Il fuoco è, tra gli elementi, quello che rappresenta meglio la presenza, il momento vivente. Il fuoco è adesso e vive nell’istante, questo è il suo dono. Avere cura del fuoco è avere cura della nostra presenza e dell’eternità. Nella nostra vita di tecnocittadini distratti, ci consentiamo  soltanto  attimi, momenti in cui viviamo presenti a noi stessi, in cui siamo accanto al nostro fuoco. Sono momenti di grazia, come quando durante una passeggiata nel bosco ci capita di incontrare d’improvviso lo sguardo intenso di un animale selvatico, che subito si volta per scomparire tra i rami. Quello sguardo ci ha rivelato il presente. E  di quello sguardo ci resterà una sensazione difficile da integrare nella nostra quotidianità, così defineremo quel momento, momento speciale o magico. Ed è stato certamente un momento magico perché in quel momento si è risvegliato in noi il contatto con il cuore segreto della vita.  Per questo  lo chiamiamo magico, perché in quell’attimo noi siamo divenuti quel mistero. E in quel mistero risiede tutta la forza e la libertà della pura esistenza, una quantità tale di libertà da suscitare in noi lo sgomento di chi e’ smarrito, perchè quella libertà non  consegna certezze valide all’atteggiamento mentale cui ci siamo lentamente abituati: quello che sappiamo e su cui fondiamo le nostre esistenze. Ma se facessimo attenzione e osservassimo senza veli quella forza, ci accorgeremmo che è intelligenza, un’intelligenza profonda che si esprime con libertà in milioni di forme le quali  mutano continuamente come le fiamme del fuoco. Se solo ci affidassimo a quella profonda e calda intelligenza,  potremmo comprendere e sostenere tutta quell’energia e quella libertà che scaturiscono dal momento presente.

Fire, of all the elements, is that which best expresses being present. Fire is now and exist in the instant, that is his gift. Tending fire is caring for our present and for eternity. In our life of tecno-citizens, we only allow ourselves mere instants, or moments in which we are truly present with ourselves, during which we are near our own fire. These  are blessed moments. as when during a walk in the woods we catch a glimpse of the piercing gaze of a wild animal, who then quickly turns and disappears into the underbrush.. That gaze reveals the present. And that gaze leaves us with sensation difficult to find in our daily lives so we shall define that moment  a special or magical moment because in that instant a contact with the secret heart of life was reawakened. That is why we call it magical, because in that moment we became that mystery. And in that mystery lies all the power and freedom of pure existence, such a vast freedom that can inspire the fear of someone lost, because that freedom does not signal valid assurances for the mental state to which we have slowly become accustomed: those we know and on which we have base our existence. But if we paid attention and could observe this without veils, we would realize that it is indeed intelligence, a profound intelligence which expresses itself freely in a million forms which transform themselves continually like the flames of a fire. If we could only trust that profound and warm intelligence, we could understand and sustain all that energy and that freedom that flow from the present moment.