Maria guarda il suo grembo e il suo grembo è la terra,  Maria ha pudore perchè si trova davanti a Giuseppe e il suo ventre è pieno perchè ha accolto il mistero della vita. Maria è vergine, innocente, e  innocente é chi non agisce attraverso la propria volontá. Maria rappresenta l’archetipo dell’accoglienza espresso dalla natura femminile dell’essere umano, sia esso maschio che femmina. Saper accogliere significa non giudicare, essere nella non dualitá del cuore. Per questo Maria viene definita la vergine, vergine è l’anima di chi non è nella discriminazione di chi non sceglie, ma accoglie quello che viene, così come viene. Maria non antepone un proprio progetto di vita a quello che le accade, essa segue la strada che si trova davanti e se ne innamora. Il volto a destra della fotografia è appunto quello di Maria davanti a Giuseppe  mentre gli mostra il suo ventre pieno, nel film il vangelo secondo Matteo di pp Pasolini, ed è proprio questo volto a convincere Giuseppe, senza parole, quel volto esprime l’innocenza e il pudore di chi ha assistito completamente arreso a qualcosa di grande, qualcosa che la vita gli ha offerto e che è più grande di ciò che può essere compreso dalla mente. Il volto sulla sinistra nella fotografia è quello di un bambino Tamil, un bambino che la scienza definirebbe malato, perche non completamente sviluppato cerebralmente. La grazia espressa da questo volto ricorda molto quella espressa dal volto di maria, anche questo volto esprime la verginità di una mente non condizionata dalle categorie del pensiero e dalla ragione. In ogniuno di noi è presente Maria, in uomini e donne, in ogniuno è presente la verginitá dell esistenza, l’innocenza,  ma nel nostro mondo il più delle volte si è abituati a definirla stupiditá, la resa a ciò che non può essere compreso, questo miracolo dell’ esistere fuori dal controllo della mente nel nostro mondo equivale ad una sconfitta, e non un atto di umiltá davanti alla bellezza creativa della vita, davanti a Maria.