Ieri mi sono fermato accanto ad una fontanella, improvvisamente la mia attenzione è stata richiamata dal suono dell’acqua che veniva raccolta da una bacinella di plastica, sull’acqua c’era una foglia che tremava leggermente. Non c’era niente di troppo speciale ma in quel momento è accaduto qualcosa,  come se d’un tratto avessi risentito nuovamente la mia anima. Sono restato accanto alla fontanella senza che il traffico rumoroso mi disturbasse  e quando ho ripreso a camminare ho sentito che un incantesimo si era rotto, con me avevo nuovamente sottobraccio la mia anima. Se non avessi incontrato la voce di quella fontanella quella piccola sorgente d’acqua non mi sarei accorto che ero rimasto solo. Da molti giorni ero rimasto senza contatto con la mia anima. in città non ci si accorge di quanto tempo si passi lontano da se stessi, ci si difende dal rumore, la fretta ci toglie la sensibilità all’ascolto, l’intenzione di fare, gli obiettivi da raggiungere, l’urgenza di essere ci chiudono  e così possono passare giorni anni senza che ci si accorga di essere rimasti soli, senza la propria anima.